Grande avventura a Chicago: Zoo, Conservatory, Lincoln park, Dragon Fly, Willis Tower Ledge, Skylines of the Windy City

Conosco molto bene il centro e il sud di Chicago. Conosco poco il nord. Decido quindi di spostarmi verso il Lincoln park, ovviamente a piedi. Alla fine del miglio magnifico, si percorre tutto il lungolago verso nord.

In pochi minuti il tempo è peggiorato e per tutta la giornata sono piovute piccole gocce d’acqua, come se qualcuno stesse innaffiando un fantomatico balcone nel cielo. Non ha mai piovuto davvero, a scroscio. Non c’erano nuvole minacciose. C’era solo l’effetto-balcone che vi ho appena descritto.
Comunque, esplorando la Windy City al nord, ora che le spiagge si sono miracolosamente svuotate e che il lungolago è davvero ventoso e senza più atleti, ciclisti e podisti, finalmente i semplici pedoni hanno un ruolo. Possono camminare tranquilli. I giornali in questi giorni si sono preoccupati degli incidenti che subiscono i ciclisti. Esiste un servizio di assistenza per le vittime, ossia di quelli caduti dalla bicicletta perchè poi hanno la fobia e non riescono a risalirci sopra. Non commento…

Comunque a Nord mi sembra che ci siano meno grattacieli. Si possono trovare case semplici, anche se semplici davvero non lo sono mai. Anzi, probabilmente costano di piu’ qui che altrove. Ad esempio un tizio si è costruito pure un castello. Lo vedi perché sembra uscito dal luna park.

Procedendo in direzione nord si incontrano subito due attrattive turistiche importanti. C’è lo ZOO e il giardino botanico. La visita è gratuita e se mi consentite è un must see. Non solo per bambini. Anzi i bambini qui devono avere una buona resistenza, perché c’è molto da camminare. E’ una specie di zoo-safari.

Per arrivare si attraversa una buona parte del Parco dedicato a Lincoln. La prima cosa che incontro però è un monumento a Garibaldi. Strano. Non me lo aspettavo. Gli scatto una foto. Il motto è che lui non va in guerra per guerreggiare ma per liberare. Anche qui, non commento.

Poi volano insetti dovunque qui a Chicago. Non sono nocivi per l’uomo anzi, credo che abbiano paura dell’uomo perché non si avvicinano. Sono dei lepidotteri identici a quelli del film “Il Silenzio degli innocenti”. Mi sono informato e qui li chiamano “Dragon Fly”. Probabilmente sono gli stessi che friniscono negli alberi al tramonto.

Lo Zoo di Chicago non è lo zoo di Roma (ridicolo) e non è lo zoo di New York (confusionario, pacchiano, rumoroso).  Lo zoo di Chicago è il migliore zoo che abbia mai visitato. Pulito ed efficiente.  Tenete in considerazione che non sono un appassionato di zoo. Al contrario sono assolutamente contrario a ridurre in cattività gli animali. Non mi interessa che ci sia uno scopo didattico di fondo. Sono sicuro che quelle giraffe a Chicago soffrono. E mi dispiace pure per quelle scimmie. E’ talmente visibile la loro depressione che mi da fastidio leggere come le trattano bene. Sono convinto anch’io che nascondere il cibo sia il modo migliore per costringere gli animali del parco a trovarselo come fanno in natura. Sono certo che la temperatura è la stessa che c’è nella giungla. Tuttavia quella gabbia con le liane di plastica è una vergogna. Alberi morti, mozzati, fungono da sedia per animali che sono abituati a ben altre altezze, ben altri alberi, ben altro cibo, ben altra vita. Le due aquile, santo cielo, vederle chiuse in gabbia mi ha fatto davvero incazzare. Lo sapevo che allo zoo non ci dovevo mettere piede. Per inciso – se uno non ci pensa – è anche bello vedere i leoni da vicino. Tuttavia quel leone scheletrico, rinseccolito, sdraiato mezzo morto su un sasso, fa veramente pena.

Ci sono anche animali domestici. I bambini danno da mangiare alle capre e alle mucche. Questo mi sembra educativo. Tutto il resto, francamente, no.

L’Orso bianco sembra uscito matto. Ripete ciclicamente lo stesso esercizio nella vasca, per tutta la mezz’ora che lo osservo. Mi fa incazzare, esco dallo zoo. Entro nel giardino botanico.

Anche il giardino botanico è una piccola delusione. Sono un appassionato di gardening, è un vizio che ho ereditato da due generazioni. Diciamo che questo giardino botanico è l’equivalente di una serretta di piante communis omnium. Non c’è assolutamente nulla di prestigioso, e dubito che valga la pena di arrivare fin lassu’ per vedere quel ‘conservatorio’… come lo chiamano loro.

Secondo me l’orto botanico di Washington non ha paragoni. Per gli appassionati come me, si trova nel mall, subito dopo il museo aerospaziale, e credetemi merita una visita. E’ il giardino dell’eden.

Vi avevo detto che non vi avrei descritto le Willis/ Sears tower perché vi consigliavo solo di salirci almeno una volta nella vita. E’ giusto il caso di rinnovarvi questo consiglio. C’è un balcone trasparente sopra, sotto e intorno detto ‘Ledge’ dove si ha l’impressione di volare giu’. Assolutamente geniale. Anche qui se volessimo fare dei paragoni con New York direi che l’Empire State Building è coinvolgente perché l’observatory deck è all’aperto e quindi si ha una doppia esperienza, visiva e sensoriale. Se si sale di notte sull’Empire, sembra di vedere un altro pianeta. Qui invece il grattacielo è abbastanza in ordine e funzionale come il Rockfeller Center, ma è alto da far paura. I grattacieli intorno rivaleggiano e quando si è sul piano strada, sembra che abbiano altezze paragonabili. Per apprezzare la differenza ci si deve spostare di qualche chilometro e a quel punto, lo skyline parla chiaro. Le Sears tower sono molto molto molto molto piu’ su.

A proposito di skyline. Qui a Chicago ci sono molti skyline da vedere. Diciamo che lo skyline lungolago è diverso a nord, al centro e al sud. Lo skyline di Chicago dallo zoo mostra le Sears tower a destra e si capisce quanto siano alte. Lo Skyline di Chicago, visto dal lungolago in downtown, mostra pochi grattacieli e spunta John Hancock center (sembra Mazinga con 2 antenne). C’è ancora lo Skyline di Chicago visto dal Navy Pier di notte. È incredibilmente bello. Specie al tramonto, quando il cielo è grigio e i palazzi neri dorati. Solo che è diviso a metà e non si apprezza per intero a meno che non si vada con la barca sul lago. Poi c’è lo skyline di Chicago visto dalla Buckingham fountains che è assolutamente quello che preferisco. Si vede tutto, ma davvero tutto. E’ un posto bello di giorno, meraviglioso al tramonto, pericoloso di notte (perché molto isolato). Appena torno in Italia incollo le varie fotografie per farvi capire la differenza.

Stay tuned…

2 risposte a Grande avventura a Chicago: Zoo, Conservatory, Lincoln park, Dragon Fly, Willis Tower Ledge, Skylines of the Windy City

  1. ruys scrive:

    se ti piacciono i giardini devi assolutamente andare a glencoe botanical park, il giardino botanico di chicago, gratuito, immenso, meraviglioso.

  2. Dario Denni scrive:

    Grazie Ruys, ho visto il sito ed è bellissimo. Un vero orto botanico. http://www.chicagobotanic.org/

    solo che per me è lontanissimo…

    Comunque me lo tengo in nota. Tanto ci tornerò presto a Chicago…

    oggi MONGOLFIERA!
    😉

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