La vita a Chicago: colazione continentale, polizia locale, Millennium Park, Sears Willis Tower

Il fuso orario mi fa svegliare mentre tutti dormono. In Italia sarebbero le 8.50. Qui sono le due di notte. Ne approfitto per scrivere sul blog qualche impressione che sono certo diventerà un ricordo.

Perché vedete, Chicago è incredibilmente silenziosa di notte. La città ideale per un Internet writer come me. Non passa una macchina. Non si sente nemmeno una sirena. E’ irreale vedere le strade così deserte. Le insegne accese e i negozi spenti.

Ovviamente penso a New York dove di notte si sentono ambulanze e vigili del fuoco, rumori di ogni genere. Niente di tutto questo a Chicago. Qui c’è il vuoto spinto fino all’alba e anche oltre.

La prima impressione che ho avuto di Chicago è che non è un posto per famiglie.

Probabilmente mi sbaglio perché a ben vedere ci sono posti interamente dedicati alle famiglie. A cominciare da alcuni bagni (uomo, donna, cambio baby, handicap e… family). Ci sono eventi e spettacoli per le famiglie. Ci sono confezioni alimentari per le famiglie. Ci sono parcheggi per le famiglie (piu’ larghi). Ma la domanda è: dove sono le famiglie? Non le vedo.

La polizia qui è molto presente. Mi sembra di capire che viene finanziata con le tasse locali assimilabili alla nostra ICI. Insomma la c.d. estate-tax va a finanziare le scuole e la sicurezza.

Per questo i quartieri malfamati sono quelli dove in genere non si pagano le tasse o se ne pagano meno. Tuttavia ho l’impressione che quando se ne pagano troppe si raggiunge il risultato opposto e paradossale di avere dei poliziotti-gangster da cui stare alla larga.

Vi descrivo una scena che ho visto di notte ed è ambientata all’incrocio che sta alle spalle dei due grattacieli a forma di pannocchia, appena passato il ponte.

Al centro dell’intersezione vedo una macchina della polizia ferma di traverso. Sembra quella che danno ai detective dei film americani. Tutta nera, elegante, senza insegne sulle porte, ma con le frecce a led che si illuminano bianche a intermittenza. Ne arriva anche un’altra e si ferma vicino al marciapiede. A vederla da vicino mi attrae come un albero di Natale.

Improvvisamente scendono dalla macchina due energumeni. Non si capisce che sono poliziotti perché sembrano piuttosto due giocatori di wrestling. Sono piuttosto bassi e larghi, palestratissimi, braccia piene di tatuaggi. Uno ha i capelli un po’ lunghi e sbiondati. L’altro ha un cappello messo al contrario (visiera dietro). Indossano un giubbotto anti proiettili che dice che sono della polizia.

Per farla breve, questi due scendono dalla macchina come se partissero all’assalto. La macchina ondeggia. Si sente lo slam della portiera. Sento urlare qualcosa di minaccioso ma non capisco cosa e non capisco nemmeno a chi. Vedo un negro mezzo nudo che alza una mano ‘Sir, sir! I’m just talking”. Ma non fa in tempo a parlare che gli arriva addosso questo poliziotto biondo e lo mette KO. Un vero KO alla prima ripresa. Fulmineo. Un istante e bum! Per terra.

Semplicemente questo ragazzo (nero e palestratissimo anche lui) andava in giro in centro, camminando su Michigan Avenue senza maglietta e soprattutto si è rifiutato di rimettersela anche dopo che gli agenti gli avevano chiesto di coprirsi. Non so dire che cosa avesse fatto prima. Mi sono solo chiesto: “Ma che metodo è questo? Che sicurezza è?”.

Vado a comprare un bagnoschiuma. L’albergo mi offre solo una saponetta per il viso e una per il corpo. Secondo loro dovrebbe bastare per una settimana. Per fortuna mi sono portato tutto da casa. Me ne sto un’ora filata sotto la doccia. Alterno acqua calda e acqua fredda. Esco che mi sento un leone.

Tutto fresco e profumato mi avvio a fare colazione. Undici dollari per un vero cappuccino (Lavazza!) e un paio di scones al cioccolato sono soldi spesi bene.

Di solito il cappuccino americano è annacquato e i dolci hanno tutti lo stesso sapore. Ma se paghi una colazione sopra i 10, 11 dollari, sicuramente ti danno roba buona.

Vi racconto solo la mia colazione continentale di ieri perchè è stata una cosa devastante. Ero affamato a causa del fuso orario. Sono entrato in un ristorante molto famoso che però è aperto anche al mattino e serve la colazione continentale. Ho avuto il coraggio di mangiare una decina di salsicce, due piatti di omelette al latte, 2 bicchieri di succo d’arancia, e caffè a volontà. Poi un piatto di ananas e uno di melone. Per finire, un biscotto all’albicocca. Ho speso in tutto 20 dollari, mancia compresa.

Ho saltato il pranzo e la cena l’ho sostituita con un gelato spettacolare di Ghirardelli che è a base di vaniglia e burro d’arachidi (The gold rush, 9 dollari). Buonissimo.

Così ho energie a sufficienza e posso camminare anche per dodici ore filate senza sosta. Macino sicuramente 10 chilometri a piedi, o forse di piu’. Vedo tutto quello che si può vedere di Chicago.

Il millennium park è semplicemente superbo. La sensazione che si prova è prossima allo zen. Un posto caotico per meditare. Un posto nevrotico per rilassarsi. Insomma, un posto dove caldo e freddo non hanno piu’ senso. Il sole di agosto ti opprime ma le fontane sono grandi quanto un palazzo di dieci piani e c’è tanta acqua che scende giu’. Le condizioni ci sono tutte per fare tutto quello che si vuole. Non c’è alcun limite a niente.

Non ha alcun senso che vi descriva le Sears/Willis Tower. Vi posso dare solo un consiglio: venire a vedere di persona cosa si vede da lassù.

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