Tre anni fa, insieme ad un caro amico e collega milanese, varcammo le soglie di Montecitorio per spiegare ad un parlamentare di maggioranza l’opportunità di approvare un ordine del giorno in commissione per promuovere Internet in Italia.
Non c’è ragione di approfondire oltre. Per ora il dato mi è utile per dire che questo giovane imprenditore del nord, uscì da quella riunione completamente schifato. Esausto. Insoddisfatto.
Per sollevarsi il morale, tutto d’un tratto sbotto’ dicendo: “Ma si! Ma che mi importa? Tanto tra pochi giorni porto mia moglie a Chicago”.
“Chicago?” – domandai.
“Si, si, Chicago. E’ bellissima, Dario. Ci sono parchi, università. musei. Il lago Michigan è uno spettacolo. Dovresti andarci.”
Da quel momento ho iniziato a raccogliere informazioni su Chicago. E ovviamente a desiderare di andarci. E ci andrò.
In tutto questo manca qualcosa, è chiaro….
Se non mi avesse parlato lui di Chicago, io da solo, avrei continuato ad andare a New York per tutta la vita.
Per converso, da quando invece ho iniziato a dire a tutti che vado a Chicago, mi sembra quasi che l’unico che non ci sia ancora stato sia soltanto io.
Mah…